Insieme per la Pace
Anche il Partito Democratico di Gaggiano, come la gran parte dei cittadini, non ha potuto rimanere indifferente alla gravità della situazione internazionale. Oltre ad aver sottoscritto in aprile, insieme ad altri Circoli della zona, il documento che trovate pubblicato nella sezione Documenti, il nostro Circolo ha aderito all’iniziativa “Insieme per la Pace”, promossa dalla lista civica Insieme Per Gaggiano.

L’evento si è svolto lungo il Naviglio ed ha visto intervenire diversi soggetti del contesto politico e associativo gaggianese, oltre ad una autorevole rappresentanza della lista civica Per Rosate.
Gli interventi hanno ribadito la necessità della pace, in tutti i numerosi teatri di conflitto in corso, dalla Palestina all’Ucraina, al Sudan e alle altre guerre africane spesso dimenticate.
Pur con diverse sensibilità e sfumature, è stata condannata ogni forma di violenza, sia di stampo terroristico sia promossa dai governi.

Il nostro intervento ha ricordato la posizione del Partito Democratico, facendo riferimento alla mozione congiunta presentata in parlamento il 2 ottobre dal PD insieme con AVS e M5S. Questo documento, che potete trovare spiegato in dettaglio a questo link, è stato votato in alternativa alla mozione del governo per esprimere la nostra posizione sul piano di pace americano e più in generale sulla situazione del conflitto a Gaza.
Nella mozione si chiede al Parlamento ed al Governo italiani di riconoscere lo stato di Palestina entro i confini del ’67, di chiedere alle parti in conflitto il cessate il fuoco, la liberazione di tutti gli ostaggi, la fine dell’occupazione illegale dei territori in Cisgiordania, la protezione della popolazione civile e l’accesso degli aiuti umanitari all’interno della Striscia, infine di chiedere all’Unione Europea sanzioni verso il governo israeliano e verso i coloni, sospendendo ogni collaborazione militare con Israele e ogni fornitura o acquisto di tecnologie militari.

Il segretario del nostro Circolo ha voluto proporre tre ulteriori riflessioni.
Che poichè possono esserci molti tipi di pace e ciascuno immagina la pace a modo suo, per noi la Pace non deve essere disgiunta dalla Democrazia.
Che oltre a denunciare i conflitti in atto, occorre fare ogni sforzo per prevenire le condizioni che generano i conflitti, quasi sempre prodotti da regimi autoritari o da ingiustizie troppo a lungo irrisolte.
Infine che le sensibilità e le opinioni manifestate nelle piazze, per produrre risultati concreti, cioè azioni dei governi, si devono tradurre in una azione politica strutturata, che può solo passare dai partiti.
Gli interventi sono stati intercalati dalla recita di una serie di poesie che hanno voluto rendere tangibile
la sofferenza e lo smarrimento della popolazione civile colpita dalla guerra, che era altrettanto visibile attraverso un’esposizione di disegni fatti da bambini coinvolti dagli eventi bellici.


