Referendum sulla magistratura
Lo scorso marzo si è svolto il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia o più propriamente del sistema giudiziario.
Il Circolo PD Gaggiano ringrazia tutti i nostri elettori che si sono recati ai seggi per la consultazione referendaria, che ha raggiunto un’affluenza molto significativa per un referendum.
A Gaggiano il Sì ha prevalso per soli 75 voti (qui si possono trovare i risultati ufficiali divisi per Sezione).
Ma ogni voto ha contribuito alla vittoria del No, respingendo una riforma che la maggioranza di governo ha cercato di imporre con lo scopo evidente di limitare l’autonomia della magistratura.

Per il nostro Circolo è stata anche un’occasione di lavorare efficacemente insieme a tutte le associazioni e forze politiche che sul nostro territorio si sono riunite nel “Comitato gaggianese per il No”.
Auguriamoci che anche i vertici nazionali delle diverse formazioni progressiste sappiano riunirsi intorno ad un programma di governo condiviso in vista delle elezioni politiche del prossimo anno!
Situazione internazionale
I dazi non colpiscono l’esportazione della democrazia
La presidenza americana, per distogliere i suoi elettori dai problemi interni, causa problemi al resto del mondo.
Dopo gli interventi fallimentari in Afghanistan e Iraq sembrava ormai abbandonata la volontà dei governi USA di avventurarsi in spedizioni esotiche e gli americani durante la campagna elettorale avevano creduto alla promessa di mettere fine a tutte le guerre… parole invecchiate rapidamente e male.
Una cosa è certa: nessun dazio colpisce l’esportazione della democrazia con i bombardamenti.
Avventure nel Mar dei Caraibi
Il primo intervento militare è stato effettuato nei confronti del Venezuela: una consistente flotta navale è stata schierata strumento di pressione politica verso Caracas, giustificandola come un’operazione contro i cartelli venezuelani della droga. L’intervento diretto avverrà poi il 6 Gennaio, con un’operazione dai confini pittoreschi, quando il presidente Maduro è stato rapito e trasferito negli USA dove verrà processato per aver favorito il commercio di droga.
Ma il regime di Maduro non è stato eliminato nell’ottica di un “regime change” democratico: il nuovo presidente è la già vicepresidente Rodriguez e l’unica cosa che sta cambiando sono le licenze per l’estrazione del petrolio, come rivendicato dalla stessa Casa Bianca.
Vai dove ti porta il cuore…
Dopo il Venezuela, il focus geopolitico statunitense si è spostato di nuovo sul Medio Oriente e in particolare sulla Repubblica Islamica dell’Iran.
Dopo i bombardamenti della scorsa estate, che avrebbero dovuto “obliterare” il programma nucleare iraniano, i contatti diplomatici sono rimasti attivi tramite l’E3 (forum diplomatico europeo per la questione nucleare iraniana) e alla fine di febbraio si pensava di essere arrivati ad una svolta conclusiva.
Ma il governo USA mentre portava avanti questi negoziati stava preparando il successivo attacco, in collegamento con Israele (come indicano le varie visite di Netaniahu alla Casa Bianca tra dicembre e gennaio). Il 28 Febbraio i due paesi hanno attaccato l’Iran e dato inizio alla disastrosa operazione “Epic Fury”, che prosegue da mesi, alternandosi ai colloqui tramite la mediazione del Pakistan.
L’unico esito certo è la chiusura dello stretto di Hormuz, che sta provocando una nuova crisi energetica che colpisce anche l’Italia e l’intero continente europeo.
Il Partito Democratico chiede la cessazione dello scontro armato e la ripresa dei canali diplomatici, condannando sia l’intervento militare degli Stati Uniti e di Israele, sia la repressione perpetrata dal regime di Tehran ai danni del popolo iraniano, che è la principale vittima di questa guerra.
L’alternativa nel mondo che cambia
In febbraio, abbiamo partecipato alla Fondazione Feltrinelli a Milano all’incontro “Un’altra storia – L’alternativa nel mondo che cambia”, due giorni di confronto con il mondo della cultura, dell’economia e della scienza, organizzati dalla Fondazione Demo presieduta da Gianni Cuperlo.
Con questa iniziativa, il Partito Democratico ha iniziato un percorso di ascolto della società civile per costruire l’alternativa di governo e per elaborare un progetto politico che vada oltre le scadenze elettorali.

Sono intervenuti tanti ospiti che hanno contribuito con interessanti idee e opinioni diverse a comporre una visione collettiva e plurale delle sfide che la società sta affrontando.
Si possono visionare tutti gli interventi da questi link:
- intervento del segretario metropolitano
- sabato pomeriggio
- domenica mattina
- domenica pomeriggio
- intervento conclusivo di Elly Schlein

Insieme Per Gaggiano

Negli ultimi mesi è proseguita un’intensa attività della lista civica. Oltre agli interventi e alle interrogazioni, la lista si è impegnata ancora nell’organizzazione di eventi culturali e per la Giornata della Donna dell’Otto Marzo ha presentato in Auditorium un evento dedicato alle donne di Gaggiano, che ha riscosso molto seguito: si è parlato delle donne del passato, del presente e del futuro del nostro paese, imprenditrici, sportive, artiste, studenti, per raccontare la donna nella sua complessità.
Nel contempo è stato pubblicato il terzo numero del foglio pieghevole informativo preparato da IPG, con osservazioni, spunti e riflessioni dal gruppo consiliare.
Potete leggerlo online da questo link
Circolo di Gaggiano
Dall’inizio del nuovo anno, il nostro Circolo ha aderito e partecipato a diverse iniziative insieme alle altre associazioni gaggianesi.

In gennaio, per celebrare la ricorrenza della Giornata internazionale della Memoria, dedicata a commemorare le vittime dello sterminio nazifascista contro la popolazione ebraica e le altre minoranze considerate indesiderabili, il Partito Democratico di Gaggiano ha aderito all’iniziativa proposta da ANPI Gaggiano in collaborazione con l’Istituto Pedagogico della Resistenza.
Giuseppe Vivone, Presidente dell’Istituto, ha tenuto una relazione sulla discriminazione e lo sterminio dei disabili da parte del regime nazista. Un argomento talvolta poco conosciuto ma importante per capire il distorto progetto di società espresso dall’ideologia nazifascista.
In febbraio, sempre con l’organizzazione della sezione ANPI di Gaggiano, abbiamo partecipato alla serata informativa con lo storico triestino Piero Purich, in occasione del Giorno del Ricordo che è istituito per conservare la memoria delle vittime delle formazioni partigiane slave ai confini italiani orientali dopo l’8 settembre 1943 e la memoria dell’esodo degli istriani, giuliani e dalmati che vivevano nei territori assegnati alla Jugoslavia.
Purich, con il supporto dalle ricerche storiche e delle esperienze personali della sua famiglia, ha raccontato quegli avvenimenti senza le mistificazioni storiche e le strumentalizzazioni politiche che spesso li accompagnano.

Il Circolo è stato quindi impegnato nella campagna referendaria per il No nel referendum costituzionale di fine marzo, sia come PD sia insieme alle altre componenti come Comitato gaggianese del No, effettuando diverse uscite al Mercato del sabato, volantinaggi e affissione di manifesti, pubblicando contenuti nei social network ed organizzando un incontro con la docente di diritto pubblico Maria Agostina Cabiddu, membro del direttivo nazionale del comitato “Società Civile per il No”.

Infine abbiamo partecipato come ogni anno al corteo del 25 aprile, per celebrare la Festa della Liberazione.
Rimaniamo in contatto sulle nostre pagine social e sulla chat del Circolo PD Gaggiano:
Newsletter precedenti:
- https://www.pdgaggiano.it/home/2025/12/07/newsletter-03-2025/
- https://www.pdgaggiano.it/home/2025/05/31/newsletter-02-2025/
- https://www.pdgaggiano.it/home/2025/01/12/newsletter-01-2025/
- https://www.pdgaggiano.it/home/2024/07/31/newsletter-03-2024/
- https://www.pdgaggiano.it/home/2024/06/05/newsletter-02-2024/
- https://www.pdgaggiano.it/home/2024/03/28/newsletter-01-2024/

