Documento 02.2025

2 Aprile 2025

Dichiarazione proposta dal Circolo “A.Pradella” di Trezzano sul Naviglio e successivamente approvata da tutti i Circoli della Zona PD Sud Ovest Milano.


Israele e Comunità Democratica

La rottura della tregua nella striscia di Gaza di pochi giorni fa spinge la nostra comunità a un ulteriore momento di riflessione, riflessione che in parte già la nostra Segreteria Nazionale ha già portato avanti chiedendo conto al Governo Meloni su quali passi voglia intraprendere.
A fronte di una ripresa dei bombardamenti quanto mai dura e feroce, capace nella sola prima notte di provocare più di 400 morti, di cui, come spesso accade, moltissimi sono civili, donne e bambini, forse è giunto il momento di compiere un salto di qualità nella condanna della condotta bellica da parte del Governo di Israele, anche a costo di rompere schemi e relazioni consolidati.
Così come non si può restare indifferenti di fronte alle ipotesi avanzate, provocatoriamente o meno, sul destino di Gaza nelle ultime settimane da parte di politici israeliani e statunitensi.

Ribadiamo, a scanso di equivoci e provocazioni, la nostra più ferma e sentita condanna dei fatti ignobili del 7 ottobre 2023, la conseguente presa e rapimento degli ostaggi, la loro prolungata prigionia, l’ostentazione al momento del loro rilascio. Così come condanniamo la presa in ostaggio della popolazione palestinese da parte Hamas, che troppe volte, cinicamente, con la propria condotta ha messo e mette a repentaglio i civili.
Ma non è più tollerabile che le forze Israeliane si comportino in modo così barbaro, feroce, irrispettoso delle più basilari accortezze dovute per i civili in un teatro di guerra, in piena violazione delle convenzioni e del diritto internazionali.
Questo modo di fare la guerra, causa di oltre 40.000 vittime secondo le stime più ottimistiche, senza contare feriti e mutilati, senza distinzione alcuna tra nemici in armi e una popolazione civile priva di ogni possibilità di fuga, non solo è totalmente sproporzionato rispetto all’offesa subita e agli obiettivi dichiarati. Ma è indegno di un paese che dice di appellarsi a valori democratici, liberali e occidentali.
E qui sta il punto.

Bisogna avere il coraggio di dire chiaro e forte che chi si riconosce nel nostro Partito non può più tollerare tali massacri, a prescindere dal legame storico tra Occidente e Israele e tra il nostro partito e il mondo ebraico e israeliano. Anzi, proprio in virtù di questo legame il nostro malessere è più profondo.
Qui non si tratta solo di cercare una soluzione alla questione palestinese. Né di sviluppare discussioni geopolitiche. Qui si tratta innanzitutto di volere fermare un eccidio disumano.
Il governo di Israele è palesemente sempre più ostaggio di forze oscurantiste, inebriate di violenza e determinate non tanto a sconfiggere Hamas, quanto a sterminare il popolo palestinese, forse con l’intento di cacciarlo da Gaza (e dalla Cisgiordania) per creare la Grande Israele, secondo una visione messianica e improntata a un nazionalismo totalizzante.
Il modo in cui ogni giorno si devasta Gaza e la sua gente sembra dare fondamento al sospetto di una volontà di pulizia etnica, assecondando il desiderio delle forze ortodosse e radicali di destra, che specularmente ad Hamas, vogliono solo per se la terra ” dal Giordano al mare”.

A fronte di tanta vergogna, crediamo che la segreteria Nazionale del Partito, al di là degli sforzi già fatti per chiedere il ritorno della pace in quelle terre e per proporre la soluzione dei due Stati, debba fare un salto di qualità nella denuncia di una guerra che diventa sempre più esecrabile.
Da un lato dobbiamo stringere e rafforzare i legami con quella parte dell’opinione pubblica ebraica, tanto in Israele, quanto nel mondo della diaspora, non più disposta ad assecondare e accettare questa condotta bellica.
Dall’altro dobbiamo essere sempre più fermi nel condannare il governo Netanyahu.
Non è più possibile per noi sentire con onestà intellettuale di essere amici di un tale Paese. Il rischio è di diventarne complici.
Il governo Netanyahu sta palesemente portando Israle fuori dall’alveo delle liberaldemocrazie occidentali, proprio perché ne calpesta ogni giorno i valori fondanti (e in parte i valori fondanti di Israele stesso). Sia conducendo una guerra condotta con tale ferocia, sia attraverso una politica interna volta a eliminare progressivamente pesi e contrappesi (vedi i licenziamenti di profili critici, come il capo dell’Intelligence, o i tentativi di controllo sulla Corte Suprema)
Aggiungiamo anche il nostro timore che tutto ciò possa rischiare di ridare vita all’odioso antisemitismo, sentimento mai del tutto scomparso e che in un mondo che rivede risorgere i nazionalismi più beceri, può di nuovo condurre a tragici esiti.
Sono temi epocali, che mettono in discussione relazioni storiche e consolidate tra il mondo progressista e quello ebraico e che per questo crediamo ci facciano ancor più male.

Il nostro pensiero è che tanto più il PD saprà prendere le distanze da questa Israele, quanto più farà il bene della Israele democratica, di cui siamo sempre stati amici e che non deve essere travolta dal nazionalismo illiberale e oltranzista, quell’Israele democratica che in passato è stata il caposaldo dell’Occidente in Medio Oriente, nel bene e nel male.
Sarebbe altresì utile e importante creare momenti di confronto nel nostro territorio, organizzati in comune dai nostri Circoli di zona, perché di fronte a momenti storici così importanti, il confronto personale e la condivisione di riflessioni, parole ed emozioni dal vivo diventa fondamentale per poter articolare un pensiero critico, non ideologico e foriero di un’azione politica basata sui fatti e non sui pregiudizi.
Rivolgiamo queste parole quindi come spunti di riflessione “dal basso” alla Federazione, affinché possa farsi portatrice del nostro sentire nel portare avanti la politica estera del Partito nelle sedi opportune.
E rivolgiamo queste parole agli iscritti e ai segretari dei Circoli di zona per stimolare analoghe discussioni sul tema presso le loro comunità e per valutare se organizzare insieme riunioni di zona, coinvolgendo anche esperti, creando così momenti di confronto per tutta la cittadinanza.

Partito Democratico Sud Ovest Milano


Link alla sezione Documenti :

https://www.pdgaggiano.it/home/category/documenti